In sintesi
La sede legale di una società di esercizio professionale sanitaria non è il luogo in cui Lei riceve i pazienti. Comprendere questa distinzione La aiuta a scegliere l'indirizzo della sede, a redigere lo statuto e a mettere al sicuro la Sua iscrizione all'Ordine.
Quando costituisce o riorganizza la Sua società di esercizio professionale, una SELARL o una SELAS, una domanda si presenta subito: a quale indirizzo fissare la sede legale. Conviene indicare quello dello studio, un altro indirizzo o addirittura una società di domiciliazione? La risposta poggia su una distinzione che il diritto societario e il Suo Ordine trattano separatamente, e che è meglio porre con chiarezza fin dalla redazione dello statuto.
Sede legale e luogo di esercizio: due indirizzi distinti
La sede legale è l'indirizzo amministrativo della società. È lì che si ritiene abbia la sua vita giuridica, quella che compare sui documenti ufficiali e a cui si rivolgono il registro delle imprese, l'amministrazione fiscale, l'Urssaf o la Sua banca. Il luogo di esercizio è tutt'altra cosa: è lo studio in cui riceve i pazienti, l'indirizzo che dichiara al Suo Ordine a titolo della Sua attività di cura.
Questi due indirizzi possono coincidere, e molti professionisti collocano semplicemente la sede presso lo studio. Possono anche essere distinti. Nulla impone che l'indirizzo amministrativo della società sia quello in cui esercita, a condizione di trarne le giuste conseguenze nello statuto e nei confronti del Suo consiglio dipartimentale.
Fissare la sede fuori dallo studio: è possibile?
Sì. Il diritto societario ammette che una SELARL o una SELAS fissi la propria sede a un indirizzo diverso da quello dello studio, anche presso una società di domiciliazione. Questa facoltà è quella di ogni società, e una società di esercizio professionale ne beneficia come le altre.
Una sfumatura merita di essere posta per una società sanitaria. Il Suo Ordine valuta lo statuto e, se del caso, il contratto di domiciliazione. È dunque prudente sottoporgli il progetto a monte, anziché presentare la domiciliazione come un diritto acquisito senza condizioni. Così mette al sicuro la Sua iscrizione e si risparmia di dover rivedere uno statuto già depositato. Una domiciliazione per professionisti sanitari concepita per queste esigenze Le fa guadagnare tempo su questo punto.
Perché dissociare la sede e lo studio
Separare i due indirizzi risponde a situazioni concrete. Non è mai un obbligo, ma la dissociazione presenta vantaggi che Lei valuta secondo la Sua organizzazione:
- un indirizzo amministrativo stabile, che non cambia se trasferisce i locali o ristruttura lo studio,
- un indirizzo comune e leggibile quando più soci esercitano in sedi diverse,
- la possibilità di non far comparire il Suo indirizzo personale sui documenti della società quando esercita dal domicilio,
- una separazione netta tra la corrispondenza giuridica della società e l'accoglienza quotidiana dei pazienti.
Al contrario, se esercita in un'unica sede stabile, fissare la sede presso lo studio resta la soluzione più semplice, quella che limita il numero di indirizzi da gestire. La scelta giusta dipende dal Suo progetto e dal modo in cui la Sua società è destinata a evolvere, non da una regola uniforme valida per tutti.
Separare le due nozioni nello statuto
La guida dell'Ordre des médecins raccomanda di trattare la sede legale e il luogo di esercizio in due articoli distinti dello statuto, perché sono due nozioni diverse. Questa formulazione previene una confusione frequente: indicare un solo indirizzo e lasciar credere che la sede valga come luogo di esercizio, o viceversa.
In pratica, un articolo fissa l'indirizzo amministrativo della società, un altro precisa dove l'attività di cura è effettivamente svolta. Se apre un secondo studio, o se sposta il suo, questa separazione rende le evoluzioni più leggibili e limita le modifiche statutarie inutili.
Iscrizione all'albo: due collegamenti da distinguere
La società è iscritta all'albo del consiglio dipartimentale dell'Ordine del luogo della sua sede. Ogni professionista, dal canto suo, resta collegato al consiglio dipartimentale del luogo in cui esercita. Questi due collegamenti non si confondono, ed è utile tenerli presenti prima di stabilire l'indirizzo della sede.
La conseguenza è concreta. Se fissa la sede in un dipartimento diverso da quello del Suo studio, la società dipenderà da un consiglio dipartimentale e Lei da un altro. Non è un ostacolo in sé, ma è un parametro da integrare, in particolare quando più soci esercitano in ambiti geografici diversi.
Questa dualità spiega perché è preferibile convalidare l'indirizzo della sede prima della costituzione, anziché dopo. Sa così a quale consiglio dipartimentale la società sarà presentata e prepara la pratica di conseguenza. Questo accorgimento evita le correzioni tardive, sempre più onerose una volta che la società è iscritta e lo statuto depositato.
Ciò che la domiciliazione non cambia
Domiciliare la sede della Sua società è una decisione di ordine amministrativo. Non incide né su ciò che definisce il Suo esercizio né sui Suoi diritti previdenziali. In concreto, la domiciliazione non modifica:
- la Sua cassa previdenziale, determinata dalla Sua professione (CARMF, CARPIMKO, CARCDSF, CIPAV) e non dall'indirizzo della sede,
- la Sua convenzione con l'assicurazione malattia nonché la zonizzazione, che seguono il luogo di installazione,
- i Suoi fogli di cura, che riportano il Suo numero RPPS e l'indirizzo del Suo studio.
In altre parole, l'indirizzo della sede organizza la vita amministrativa della società, non il Suo rapporto con le casse né con i pazienti. Questi elementi seguono il luogo in cui è realmente installato, e non il luogo in cui viene ricevuta la corrispondenza della società. Una domiciliazione, quindi, non Le fa né guadagnare né perdere diritti su questo terreno.
E soprattutto, domiciliare la sede non La dispensa mai dal dichiarare al Suo Ordine il luogo di esercizio reale. L'indirizzo in cui presta le cure deve essere sempre noto al Suo consiglio dipartimentale, qualunque sia l'indirizzo scelto per la sede della società. Le due informazioni coesistono, non si sostituiscono l'una all'altra.
La corrispondenza dei pazienti non va all'indirizzo della sede
Un punto merita di essere ricordato, anche se è oggetto di un articolo dedicato. La corrispondenza dei Suoi pazienti non deve essere indirizzata a una società di domiciliazione. Il suo personale non è tenuto al segreto medico e non è abilitato a trattare dati sanitari. Riservi l'indirizzo della sede ai flussi strettamente amministrativi: Urssaf, imposte, registro delle imprese, banca. Tutto ciò che riguarda i Suoi pazienti continua a passare per lo studio.
Come decidere in pratica
La scelta si riduce a poche domande semplici. Desidera un indirizzo amministrativo stabile, indipendente da un eventuale trasloco dello studio? Più soci esercitano in luoghi diversi, il che rende utile un indirizzo comune? Preferisce distinguere nettamente la vita giuridica della società e l'accoglienza dei pazienti? A seconda delle Sue risposte, si giustifica la sede presso lo studio o un indirizzo distinto.
In ogni caso, due accorgimenti valgono la pena: redigere uno statuto che separi con chiarezza la sede e il luogo di esercizio, e sottoporre il progetto al Suo Ordine prima di fissare le cose. Una domiciliazione per professionisti sanitari pensata per questi vincoli Le evita gli andirivieni e lascia la Sua attenzione dove deve restare, sulla Sua attività di cura.
Domande frequenti
- La mia SELAS ha più studi. Dove fisso la sede?
- La sede legale è un indirizzo amministrativo unico, che Lei sceglie liberamente. Può indicare uno dei Suoi studi o un indirizzo distinto comune ai soci. Ogni luogo in cui si svolge l'attività di cura resta invece da dichiarare all'Ordine, indipendentemente dall'indirizzo della sede.
- Quali formalità per trasferire la sede a un indirizzo di domiciliazione?
- Un trasferimento di sede presuppone una decisione dei soci, l'aggiornamento dello statuto e una formalità presso il registro delle imprese. Per una società sanitaria, è prudente sottoporre a monte lo statuto e il contratto di domiciliazione al Suo Ordine, che li valuta prima di formalizzare la Sua situazione.
- I miei soci esercitano in dipartimenti diversi. È un ostacolo?
- No. La società è iscritta al consiglio dipartimentale del luogo della sua sede, mentre ogni professionista resta collegato al consiglio dipartimentale del luogo in cui esercita. Alcuni soci possono quindi dipendere da consigli diversi. È un parametro da anticipare, non un impedimento.
- Posso ricevere la corrispondenza Urssaf e fiscale all'indirizzo di domiciliazione?
- Sì. L'indirizzo della sede ha proprio la funzione di ricevere i flussi amministrativi della società: Urssaf, imposte, registro delle imprese, banca. La corrispondenza che riguarda i Suoi pazienti, invece, non deve mai esservi indirizzata e deve passare per il Suo studio.
- Posso fissare la sede della mia SELARL al mio domicilio anziché in domiciliazione?
- Il diritto societario consente di fissare la sede al domicilio del rappresentante legale, fatte salve le clausole del contratto di locazione o del regolamento condominiale. Come per un indirizzo di domiciliazione, ciò non dispensa dal dichiarare il luogo di esercizio reale all'Ordine e non ha effetto sulla Sua cassa, sulla Sua convenzione o sui Suoi fogli di cura.
Fonti al 20 settembre 2026: codice della sanità pubblica (regole di esercizio); guida dell'Ordre des médecins sulle società di esercizio professionale; codice di commercio. Domisiège, domiciliazione d'impresa a Tours, sostenuta dallo studio Épiphyse Conseil. Questo articolo fornisce riferimenti generali e non sostituisce l'esame della Sua situazione.
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